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Chi sono

Mi chiamo Sheila Giannini

Laureata in psicologia e mamma di due bambini, lavoro in ambito psicopedagogico da quasi 20 anni. Oggi mi occupo di consulenza genitoriale e conduco percorsi e formazioni nell’ambito della genitorialità e della gravidanza. Più in generale svolgo attività di prevenzione della salute mentale e di crescita personale.

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Genitori Imperfetti nasce dall'esigenza di offrire spazi autentici per la genitorialità e dove hanno diritto di esistere anche le proprie vulnerabilità. 

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La mia storia formativa e professionale

Nel 2007 mi sono laureata in psicologia all’Università di Losanna. Ho lavorato in alcuni centri specializzati nelle problematiche delle dipendenze, sia a livello ambulatoriale che residenziale. Successivamente e per oltre un decennio sono stata impegnata nella scuola dell’obbligo ticinese come Docente di Sostegno Pedagogico, lavorando a stretto contatto con i ragazzi e fornendo consulenza a docenti e famiglie.

 

Ho inoltre collaborato con Pro Juventute nel servizio di consulenza 147 destinato a bambini, giovani e genitori. Possiedo il certificato Genitori Efficaci, Metodo Gordon. Ho conseguito inoltre una formazione specifica per diventare Operatrice mindfulness, ampliata successivamente con una specializzazione nel protocollo MBCP (Mindfulness-Based Childbirth and Parenting) per la gravidanza e la genitorialità.

 

A inizio 2025 la mia indole curiosa e intraprendente mi ha portato a creare il primo percorso della Svizzera italiana dedicato al periodo della gravidanza, in collaborazione con lo Studio Levatrice di Bellinzona. Da alcuni anni collaboro anche con il Care Team Ticino, un servizio cantonale che interviene nell’urgenza a supporto delle vittime di un evento traumatico.

La mia storia personale

Sono nata nel 1982 e cresciuta a Bellinzona. Da giovane ho vissuto diverse esperienze all’estero, in particolare a Berlino e in Spagna, dove ho partecipato al programma di studi universitari Erasmus e conosciuto quello che sarebbe diventato mio marito. Rientrata in Ticino dopo alcuni anni, nel 2017 sono diventata mamma e nel 2019 è arrivato il secondo figlio.

Perché la consulenza genitoriale? Perché la mindfulness?

Vivere in prima persona l’esperienza della genitorialità mi ha cambiata, anche come professionista. Sostenere i genitori nel proprio ruolo educativo e nella crescita personale ha acquisito un senso ancora più profondo. Ci troviamo in un’epoca e in una società complesse, in cui è richiesto molto a chi educa, che ha spesso il desiderio di voler “fare bene”, ma si ritrova sovraccarico (di impegni, ma anche di informazioni).

 

Ciò ha rafforzato in me il desiderio di offrire ai genitori un accompagnamento autentico, non giudicante, dove c’è spazio per imparare ad accettare anche le proprie e le altrui imperfezioni, allontanandosi da ricette preconfezionate o metodi infallibili. Da qui il mio tentativo di proporre un sostegno che ponga l’accento sulla prevenzione e sul rafforzamento del benessere nelle persone, prima ancora che sulla cura.

 

Ritengo che la mindfulness e il suo approccio alla vita possano contribuire enormemente al benessere psicologico delle persone. Ho iniziato ad approcciarmi al mondo della meditazione e alle sue pratiche intorno ai vent’anni, ne ho osservato i benefici su di me e ho capito presto quanto fossero uno strumento potente per il benessere fisico e mentale, un modo per ritrovare il proprio centro e un radicamento in questa vita frenetica.

 

Col tempo mi sono avvicinata e ho approfondito anche lo yoga, ho partecipato a ritiri di meditazione. Quando ho scoperto la mindfulness più di dieci anni fa, è stata una rivelazione. La mindfulness trae origine dalle pratiche orientali di meditazione buddista, ma si spoglia dalle connotazioni religiose, proponendo un approccio laico. Da tempo moltissime ricerche scientifiche ne hanno comprovato i benefici. Nella nostra società occidentale questo approccio può aiutare ad avvicinare le persone alla mindfulness.

 

Nel mio lavoro a scuola ho usato spesso la mindfulness con gli allievi. Sono onorata di poterla portare anche a chi è genitore e a chi lo diventerà, sin dall’inizio di questo importante ruolo per la società tutta: ciò permette di sostenere parallelamente il benessere degli adulti e quello dei bambini, che sono il nostro futuro. Nel mio piccolo, questo è ciò che vorrei contribuire a fare.

Curiosità

Ho una spiccata sensibilità ambientale e ecologica, che cerco di portare ai miei figli con l’esempio. Credo nell’impegno civile e sociale. Ho una predilizione per gli aforismi e adoro gli albi illustrati per bambini, in particolare quelli a tema psicoaffettivo, che utilizzo spesso anche nel mio lavoro. Un giorno mi piacerebbe pubblicarne uno scritto da me. Mi piace cantare e apprezzo il karaoke!

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